Fino a quando?
Inserito: 2008-04-10 ore 17:38:48 - Categoria: PCI PSI PLI PRI DC DC DC DC... Nuntereggae più - Ultima modifica: 2008-04-10 ore 18:21:29
Ed ecco finalmente il pippone elettorale, la mia dichiarazione di voto, a beneficio del 41% dei 4 lettori del blog (sondaggio SWG) a cui la cosa interessa.
Stavolta la scelta di parte si è ridotta in maniera semplice. Fuori i piccoli partiti, che con questo maledetto Porcellum non contano niente: ed è un peccato, perché una lista come Per il bene comune era molto interessante, ma se non raggiunge lo sbarramento è come un voto perso. Fuori la destra nostalgica che non mi appartiene. Fuori il partito-persona di Berlusconi, nemico del contraddittorio, che vuole fare le perizie psichiatriche ai magistrati, che propone i fucili contro la legge elettorale fatta dal suo governo, che vuole riscrivere la storia, che continua a candidare più di tutti gli altri persone colluse con la criminalità organizzata che continua a mirare ai propri interessi e non certo ai nostri, come e più di tutti gli altri partiti. Fuori Casini, il suo gioco delle tre carte (anzi, dei quattro gatti) con Baccini e Tabacci, il suo candidare Cuffaro come se una condanna in primo grado per favoreggiamento non significasse niente. Fuori una Sinistra Arcobaleno che candida violenti. Fuori i socialisti, anticlericali ma soprattutto che candidano De Michelis e Bobo Craxi.
Resta dunque la coalizione di Veltroni, che oltre che di buona parte dei laicisti e dei violenti si è liberata pure di Mastella. Vista la berlusconizzazione di Walter, il suo inserire di tutto, dalla Binetti alla Bonino, dall'operaio Thyssen fino a Calearo e Colaninno, vista la dichiarazione di voto di Marco Travaglio, che analizza i pro e i contro, e l'assenza di candidati con problemi giudiziari, sono comunque più orientato verso Di Pietro che verso il PD. Non è una scelta tranquilla, comunque: il desiderio di non votare, stavolta, era grande, soprattutto per doverlo fare ancora con il Porcellum (e dai...), da cui il titolo del post, e per la consapevolezza che nonostante le tante belle parole, questa legge elettorale ce la terremo chissà fino a quando, perché ai partiti in realtà fa molto comodo decidere da loro (piuttosto che farlo fare a noi) i componenti del Parlamento. Alla fine hanno prevalso il mio senso del dovere civico (o la mia stupidaggine, giudicate voi) e la convinzione che non votare faccia a pugni col mio essere cattolico.
Però il voto per Di Pietro potrei darlo solo alla Camera. Al Senato, seguendo l'idea di voto di sfiducia costruttivo portata oggi dall'autorevole politologo Giovanni Sartori, e soprattutto le indicazioni di "voto utile" derivanti dall'analisi dei meandri del Porcellum, potrei scegliere di votare Sinistra Arcobaleno, per togliere seggi a Berlusconi e rendergli la vita difficile almeno a Palazzo Madama: non credo infatti che quei 6 punti medi di distacco tra Silvio e Walter si siano cancellati dal 27 marzo ad oggi, e che quindi PD e IdV possano avere la maggioranza a Montecitorio.
INIZIO parte riguardante le elezioni comunali di Imola
Discorso a parte meritano le elezioni comunali, che si tengono a Imola in quanto il nostro Marchignoli (noto anche come "Trinchetto", "L'imbariagòt 'ed Castel dé Rì" o "Trebbianino", chissa perché) ha deciso con un anno di anticipo di lasciare la carica di Sindaco e candidarsi alle politiche. Nove anni di potere che sono serviti, fra l'altro, a iniziare un sacco di lavori lasciandone qualcuno a metà, come Piazza Matteotti, ora pietosamente coperta da sassi, ma fino a poco tempo fa sventrata e a cielo aperto con le erbacce che crescevano tra le rovine antiche, l'asse attrezzato iniziato, poi bloccato e ora ripartito, e l'autodromo, il cui risultato dei lavori è stato, per ora, aver perso F1 (probabilmente per sempre), Superbike, Heineken Jammin' Festival e tutto l'indotto collegato. Da ultimo il fiorire delle rotonde, che in sé è un'ottima cosa, quando queste hanno dimensioni ragionevoli: invece al momento mi vengono in mente almeno 3-4 rotondine microscopiche e per questo del tutto inutili (mentre non sono ancora riuscito a capire se quella davanti alla SACMI è un colpo di genio o una barzelletta).
Per tutti questi motivi, oltre che per la volontà di vedere un po' di cambiamento in una politica imolese bloccata dallo strapotere del centrosinistra, che "chiunque candidi vince", non voterò Daniele Manca, candidato di PD, IdV, Socialisti e Sinistra Arcobaleno, peraltro piombato dall'alto senza una vera discussione all'interno della coalizione, professionista della politica e proveniente da Dozza (dove era sindaco) come se ad Imola non si fosse in grado, con tutti gli elettori del centrosinistra, di trovare un candidato veramente nostrano e proveniente dalla società civile. Conosco 5 persone tra i candidati al consiglio comunale, uno dei quali è pure stato consigliere con la Margherita; inoltre 4 di questi sono di Santo Spirito (e questo per me è un motivo di soddisfazione). La mia scelta si sta restringendo fra due, uno del PD (per il quale farei un voto disgiunto) e uno della lista di Antonio Pezzi, medico del Pronto Soccorso di Imola, che è attualmente al primo posto come mio candidato sindaco preferito. Mi piacciono il suo legame con la Sanità e quindi il suo impegno a sostenerla, i suoi valori cattolici testimoniati anche dalla composizione della sua lista, il suo sembrare più "uno di noi". Beh, deciderò. Di certo, conoscendo personalmente così tanti candidati e avendo (per queste elezioni) una legge elettorale molto più equa, votare sarà senza dubbio, in questo caso, molto più piacevole.
FINE parte riguardante le elezioni comunali di Imola
Questo è quanto. In sintesi, c'è un po' meno speranza di due anni fa, se non quella che, se le cose andranno come temo, cinque anni (magari meno) di Berlusconi siano davvero il modo migliore per guarire da Berlusconi. Ne avremmo tanto bisogno, per uscire da tutta questa spettacolarizzazione delle futilità e delle tragedie, dal questo parlare d'altro (anche quando non ci sarebbe più niente da dire) per nascondere i problemi veri, da questa politica (e non solo la politica) vissuta da tifosi. Speriamo.
PS: Ho questo timore che sulle schede bianche ci scrivano qualcosa per assegnare un voto a loro piacimento, oppure che se per le comunali si segna solo la lista qualcuno ti segni il sindaco a suo piacimento, e viceversa. Insomma, secondo me meglio scheda nulla o starsene a casa piuttosto che bianca, e mettete sempre le due croci (una sul nome del sindaco, l'altra sul simbolo della lista) se votate per le comunali. Meglio premunirsi...











