Viva Cristo Rey

2008-08-04

Sydney, il racconto

Inserito: 2008-08-04 ore 17:53:13 - Categoria: Chiunque ama � generato da Dio e conosce Dio (1Gv 4,7) - Ultima modifica: 2008-08-07 ore 12:55:09

NOTA: in un altro post trovate tutti i dati ed i riferimenti necessari.

Arrivato alla quarta GMG, penso di aver ormai identificato gli elementi chiave che contraddistinguono questi appuntamenti; volendo stare all'essenziale, potrei ridurmi a due parole: pellegrinaggio ed incontro.

Pellegrinaggio vuol dire sia l'azione del mettersi in cammino, lasciare le proprie cose e andare magari anche molto lontano, sia lo stile dello staccarsi dalle proprie comodit� e certezze per -in questo caso- una certezza pi� grande.
Il mio viaggio verso la GMG � iniziato da Colonia, col desiderio di partecipare ancora ad un incontro con i giovani cattolici del mondo e con il Santo Padre. Sapevo che in quei tre anni che mi separavano da Sydney ci sarebbero state tappe importanti anche nel viaggio della mia vita, ed altre speravo che ci fossero (per esempio avere le idee chiare sulla direzione da dare alla mia vita, sulla mia vocazione).

C'� stato anche di pi�, e niente di "leggero". In tre anni mi sono laureato (ed � stata ancora una volta una full immersion anche estraniante) ho iniziato a lavorare (e non avendo mai lavorato prima, c'� voluto tempo per entrare nell'attitudine mentale giusta), ho passato un periodo lungo (oltre un anno) molto difficile in famiglia; infine ho accettato un incarico di responsabilit� e decisione, quello di presidente parrocchiale di AC, per il quale continuo a ritenere (non lo dico tanto per piangermi addosso...) di non essere la persona pi� adatta. Insomma, sono stati i tre anni pi� intensi della mia vita, per ora, e come dicevo non tutti i tasselli sono ancora a posto (quello della vocazione in particolare).

Cos� sono andato a Sydney - il mio pi� lungo viaggio - anche carico della speranza, se non altro, di "ricaricare" lo spirito per meglio pormi di fronte alla vita. Ho cercato di vivere maggiormente lo stile del pellegrinaggio: ad esempio, non portarsi dietro "la casa" come siamo abituati a fare in famiglia, nonostante servisse materiale pesante per l'inverno australiano, pi� mite del nostro ma pur sempre freddo. Mi sono adattato agli imprevisti "materiali" tipici di queste esperienze; in fin dei conti non � cos� difficile, una volta che si impara a guardare tutto in una luce diversa e quindi a capire cosa � davvero importante e cosa no. Comunque, dir� che mi ha colpito positivamente la logistica generale, che si � espressa particolarmente nell'uso di bagni pubblici molto curati (acqua corrente e potabile, WC in ceramica con acqua corrente e puliti) e nella scelta di ricoprire gran parte dell'ippodromo di Randwick con plastica, probabilmente fatta con l'intenzione di proteggere l'erba, ma che � ben servita per isolare un po' i pellegrini bivaccanti dal freddo e dall'umidit� della terra (gli unici che non hanno gradito sono stati i lombrichi, che tentavano di uscire dai piccoli fori nella copertura rimanendovi incastrati e ferendosi). In negativo segnalerei una certa "monotonia" nei pasti: la qualit� del cibo � quella tipica da GMG, ossia scarsina, ma questo si pu� preventivare, mentre un po' piu` di variet� nei men� non sarebbe stato male (almeno la sbobben di Colonia cambiava aspetto da un giorno all'altro... ;-) ). Ancora, l'ospitalit� del club Marconi nel post-GMG � sembrata un po' incoerente: tanto insistere per avere gli italiani e poi nessuna remora a considerarci ultima ruota del carro di fronte alle altre attivit�, a spostarci a decine per far posto ad un incontro di boxe o al ballo delle debuttanti. Una famiglia sarebbe stata ben pi� disponibile.
Ma, come detto, si tratta di quisquilie, che gi� mentre le vivevo riuscivo a vedere sotto la giusta luce.

E cos� sono arrivato all'incontro; incontro con l'Australia e gli australiani, con il Papa, con i compagni di viaggio.
L'Australia mi ha dato un'impressione simile al Canada: una terra tipicamente anglosassone, dove ogni momento � buono per vendere qualcosa e dove ogni cosa pu� essere venduta. Lo dimostrano gli ampi spazi di merchandising GMG sparsi per Sydney e i buoni sconto di ogni genere (McDonald's compreso) inclusi nel kit della GMG. Per fortuna il passaggio di Benedetto XVI non � stato silenzioso: al di l� delle ormai inevitabili polemiche, l'Australia � rimasta stupita di fronte al successore di Pietro, con i giornali a tenerlo sempre in prima pagina e la gente comune a mettere il naso fuori dalle case e dagli uffici per vederlo. Simile a quanto vidi in Canada anche l'affetto degli italo-australiani verso i loro connazionali giunti "down under": vederci li fa sentire a casa, e fanno il possibile per far sentire a casa anche noi. Non avendo passato periodi in famiglia, noi forse non ce ne siamo accorti particolarmente, ma qualche episodio illuminante in tal senso c'� stato.

E com'� stato il mio incontro con Benedetto, dopo Colonia 2005 e Loreto 2007? Attendevo di sentire il papa parlare dello Spirito Santo, anche in quanto appartenente ad una parrocchia che proprio alla terza persona � intitolata. Posso dire che � stato importante per me sentir riaffermare la presenza dello Spirito in ognuno di noi, e come grazie a tale presenza possiamo affrontare le sfide della vita e tendere all'obiettivo indicatoci dal Santo Padre, costruire la "nuova era" di vita, amore e speranza. Tornato, sto appunto cercando di rafforzare tale consapevolezza e di impegnarmi verso questo obiettivo. Certo � dura, ma � sempre meglio che accorgersi, tra un po', che tutto ci� che di buono era stato seminato � stato divorato dagli uccelli o soffocato dalle spine.

Poi ci sono i compagni di viaggio; e quando il viaggio � lontano (e per forza di cose non economico) � pi� facile che i compagni siano pochi, il che ha l'innegabile vantaggio che i legami si saldano maggiormente, anche se, tornati a casa, non sempre tali legami reggono (anche questa � una sfida: che i rapporti che nascono non siano solo legati all'evento). Noi eravamo 26, e questo ha permesso che ciascuno potesse passare anche solo un minuto, da solo, con ciascuno degli altri; unendo questo ai molti momenti di condivisione voluti dai nostri assistenti (don Andrea e don Samuele, ovvero il piacere di ritrovarsi per questi momenti speciali di cammino) ne � risultato che ho potuto conoscere meglio tutti quelli che gi� conoscevo, e conoscere bene chi per me era nuovo. In entrambi i casi sono state sempre belle sorprese, e non lo dico per fare del buonismo; ma per questo rimando ad un post a parte, nel quale scriver� il mio personale grazie a ciascuno dei compagni di viaggio.

Il grazie generale invece (ai compagni di viaggio, al Santo Padre, a Nostro Signore nel cui nome ci siamo radunati) pu� essere espresso in un solo modo, come dicevo prima: mettendo in pratica quanto seminato in me, ossia vivendo secondo lo Spirito e adoperandomi a costruire la civilt� dell'amore. In attesa della prossima GMG, nell'amata Spagna, che sar� l'ultima, anche perch� senn� don Fabio si arrabbia ;-) .

PS � ufficiale: NON sono un lupo di mare. Siamo stati in barca nell'oceano di fronte alla baia di Sydney, per avvistare le balene; il mio stomaco non era dell'idea e lo ha fatto notare non appena abbiamo lasciato la baia, fino al ritorno. Comunque ero in buona compagnia ;-)

PPS Mai mangiata una pizza pesante come quella che ci siamo fatti domenica 20 al ritorno dall'incontro col papa. Dopo tre fette (e le dimensioni erano quelle di una pizza normale) ero gi� pieno. E non mi ero certo abbuffato, nei giorni precendenti...

Commenti (0)

Inserisci il tuo commento

(L’IP sarà loggato)

Nick: - email (non sarà visualizzata): - sito:

Tag HTML e attributi ammessi: <p>, <b>, <i>, <u>, <br>, <a title="" href="">, <acronym title="">
Non usare entità e non annidare un tag dentro sé stesso.
Mettere tutto il testo dentro ad uno o più <p>, oppure non usare <p>