Meglio morire da vivo che vivere da morto
Inserito: 2008-09-09 ore 22:23:27 - Categoria: Chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio (1Gv 4,7)
Stasera ho cenato con padre Sandro, uno dei confratelli degli Assunzionisti di Firenze, che non vedevo da un po', essendo lui stato a Roma per tre settimane a fare formazione ad un gruppo di confratelli tra i 35 ed i 45 anni. Mi ha raccontato varie testimonianze che ha a sua volta ascoltato da questi confratelli, tra tutte vi voglio riportare questa.
Un confratello del Cile racconta, al tempo della dittatura di Pinochet, quando lui non aveva ancora pensato di intraprendere la strada verso la vita consacrata, di un sacerdote della sua chiesa. Un uomo molto coraggioso, che quando qualche giovane della comunità "spariva" magari perché si dedicava ad attività "sconvenienti" come la politica, denunciava il fatto con fermezza dicendo, nelle omelie, "Il presidente ha ucciso un altro nostro fratello!". Finché minacciarono anche lui, mandandogli una lettera con una pallottola e la frase "se non tacerai, questa è per te". Egli, alla domenica, durante l'omelia, tirò fuori dalla tasca quella pallottola e la mostrò a tutti, dicendo:
"Tra una settimana io non ci sarò più, perché preferisco morire da vivo, come colui che parla, che vivere da morto, come colui che sta zitto"
Tre giorni dopo, lo uccisero. Questo giovane, andando al funerale, si domandava: "E ora, dove lo troveremo un parroco così?" La risposta la sentì dentro di sé: "Sei tu il parroco!". E decise così di intraprendere la via per il sacerdozio.
E noi, siamo disposti a "vivere" così?












