Da Imola a Speyer

Il raduno a Imola, poi in bus per Svizzera, Francia e Germania fino alle tre cittadine del gemellaggio (Dannstadt, Hochdorf e Rödersheim); la sistemazione in famiglia, i giorni insieme e la partenza per la Messa di fine gemellaggio a Speyer e poi verso la GMG vera e propria.

11 Agosto - 12 Agosto - 13 Agosto - 14 Agosto - 15 Agosto


11 Agosto

Casa Du Bellier, Rödersheim, 00:14 CEST del 12 Agosto

Che giorno lunghissimo, e quante cose ci sono da dire! Siamo partiti in bus dal Rirò, ad Imola, attorno alle 2, diretti a Speyer, o meglio in una delle parrocche della Diocesi. Abbiamo avuto per strada vari rallentamenti causa lavori in corso che ci hanno fatto uscire due volte dall’autostrada in Italia, mentre in Germania (dove siamo arrivati passando da Svizzera e Francia, in quanto gli autisti han detto che avrebbero dovuto pagare un pedaggio se da Basilea fossimo andati direttamente in Germania) abbiamo avuto varie code per riduzione di corsia o qualche incidente. Di fatto siamo arrivati alle 15 a Dannstadt, piccola cittadina che fa comune (e Parrocchia) insieme alle vicine Hochdorf e Rödersheim.

Siamo stati divisi, noi 53 di Imola, in queste 3 cittadine; io e Gipos siamo finiti a Rödersheim, piccolo paesello di circa 3000 anime, molto tranquillo, quasi tutto costruito nel Novecento tranne la Chiesa, edificata nella prima metà del Settecento. Un bel posticino, caldo al sole e fresco all’ombra, e non troppo freddo di notte (almeno finché è sereno...). Visto il nostro ritardo sulla tabella di marcia (ritardo che ovviamente don Giorgio non ha mancato di rilevare), ci è stato spostato l’orario della cena alle 19:30 anziché alle 19.

Abbiamo avuto una bella sorpresa nell’assegnazione alle famiglie: dopo che a Rödersheim erano rimaste, di nostre conoscenze, solo Andrea, Simone e due dei 4 Spadoni presenti al gemellaggio (oltre a don Marco, don Sam e don Giorgio), io e Gipos siamo finiti in casa di Ramoona, una bella ragazza bionda (o meglio, in casa di sua nonna, di fronte alla sua); e ad accompagnarla c’era anche l’amica, Eva (ammetto di non essere sicuro del nome), anch’essa carina. Potete dunque immaginare la nostra soddisfazione :-9 (sia chiaro, non è successo nulla e né noi né loro ci siamo separati col cuore spezzato o cose del genere); inoltre, le ragazze parlano sufficientemente bene in inglese, dunque abbiamo parlato per un po’ nel giardino di Ramoona, in attesa che si facesse ora di cena.

Dopo cena (cotolette e patate fritte a profusione, alla faccia della dieta!) i ragazzi della parrocchia hanno organizzato una festicciola. Peccato che le feste parrocchiali, in questi luoghi, vanno avanti a birra e alcolici, roba che se la facciamo a Santo Spirito ci scomunicano: e questo dopo che i genitori di Ramoona ci avevano offerto, nel pomeriggio, vino bianco, che loro usano mescolare con acqua (lo chiamano Riesling). Comunque questi ragazzi sembrano tranquilli, sanno divertirsi senza esagerare (inoltre, niente alcool fino a 16 anni e niente superalcolici fino a 18, dice la legge). Io e Gipos ce la siamo spassata prima gozzovigliando coi nostri compagni d’avventura, poi (essendo rimasti gli unici imolesi) chiaccherando coi tedeschi di tutto un po’, dalla differenza fra la discoteca tedesca e quella russa (pare sia diffusa, qui), alla differenza fra le ragazze tedesche e russe (più conviviali ed estroverse le seconde, dicono), fino al significato dell’elezione Benedetto XVI per la Chiesa e per questa GMG.

Insomma ci siamo proprio divertiti, e domani, dopo la visita al Duomo di Speyer e la giornata dell’impegno sociale, la sera andremo alla festa del vino di Deidesheim, vicino a qui! Immagino ci sarà da divertirsi ancora...

Spirito

Pochi momenti di preghiera durante il giorno, e niente Messa (mi sa che per quella dovremo aspettare domenica). Posso però dire che questi tedeschi, anche se non parlano la nostra lingua, stanno facendo di tutto per farci sentire un amore ed un calore umano simili a quelli da me vissuti a Toronto, anche se in modo diverso. Anche lo spuntino all’arrivo e la quantità di cibo alla sera danno l’idea di un’ospitalità sacra, per la quale questa parte di Germania è rinomata, che riempie di gioia il cuore e ci sprona a ricambiare. Eccoci qua, Gesù! Eccoci qua, Benedetto!

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12 Agosto

Casa Du Bellier, Rödersheim, 00:40 CEST del 13 Agosto

Altra giornata pienotta. Sveglia alle 7:30 e colazione, poi siamo partiti col gruppo di Hochdorf per andare a Speyer. Là abbiamo visto il duomo, la più grande chiesa romanica del mondo, davvero molto bella nella sua semplicità. Oltre ad essere romanica, infatti (uno stile sobrio, rispetto alla maestosità del gotico), è una delle ultime chiese edificate prima dello scisma ortodosso, dunque in essa vi è una splendida rappresentazione dell’universalità della Chiesa, dall’orientamento ad est verso “Cristo luce del mondo” ai dodici pilastri simbolo degli Apostoli pilastri del Cristianesimo.

Inoltre il Duomo era la chiesa d’elezione per gli imperatori della stirpe Salica, molti dei quali sono sepolti nella cripta (tra questi Enrico IV, protagonista della lotta per le investiture, per la quale fece da paciere la famosa Matilde di Canossa...). Dunque vi è anche la concezione dell’Impero come dono di Dio, dell’imperatore come Vicario di Cristo Re dell’Universo. Infine, Bernardo di Chiaravalle visitò questa chiesa e pare che proprio qui compose la parte finale del Salve Regina, “O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria”. Tutto questo rende il Duomo di grandissimo interesse.

Abbiamo poi visitato il monastero delle carmelitane, dove dimorò e prese i voti Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein). Abbiamo visto la sua stanza, le foto della sua vita ed uno stendardo dipinto con immagini bibliche e dell’Olocausto, come un parallelo tra la Santa e Abramo. Abbiamo anche girato il centro città, salendo su una torre dalla quale si dominava il paesaggio.

A pranzo c’era l’arrosto con sugo ai funghi, con spätzle di contorno (qui gli spätzle non sono gnocchetti ma linguine, e l’impasto è senza spinaci); arrosto sostituibile con una pagnotta, essendo venerdi. Il pomeriggio ci ha visto fare la nostra parte per la ”Giornata dell’impegno sociale“, celebrata in tutti i luoghi di gemellaggio; nel nostro caso abbiamo scavato, nel giardinetto dietro la chiesa, un buco per piantare una croce (costruita da un’artigiano di Rödersheim) con il logo della GMG e delle targhette in legno dove ciascuno ha scritto il proprio nome. Non ho ben capito, però, come mai io sia stato l’unico che avvitando la targhetta ha spaccato la vite.

Avvitate le targhette abbiamo celebrato la Messa, preceduta dalla benedizione alla croce. Dopo le docce c’è stato tempo per uno spuntino (panino-pizza o panino con fetta di würstel), e alle 19:30 siamo partiti per la Weinfest (Festa del vino) di Deidesheim, non distante da Rödersheim. Ci siamo divertiti assai là, io ho bevuto un bicchiere da mezzo litro di bianco (la misura minore disponibile) e tutto sommato l’ho tenuto abbastanza bene. Come dicevo ieri, sembra che questi tedeschi sappiano divertirsi senza esagerare: c’era tanta gente alla festa, ma non vedevo gente dilaniata, vomitante o quant’altro; anche tra i nostri solo Davide ha passato il limite e aveva qualche difficoltà deambulatoria, ma prima di dormire mi sembrava stesse meglio. Domani andremo in escursione ad un castello, quindi forse una giornata più tranquilla.

Spirito

Il clima è bello e familiare (quello atmosferico è più ballerino: oggi ha piovuto), sia coi tedeschi che tra noialtri. Inoltre sia oggi a Speyer che stasera alla festa abbiamo incontrato gruppi di giovani stranieri (soprattutto cileni e polacchi); insomma, si respira aria di GMG e ciò è molto bello. Mi è piaciuto il brano della Messa di oggi, una discussione sul matrimonio fra Gesù e i Giudei, che pone in risalto l’amore come fondamento dell’unione coniugale, benedetta da Dio e quindi non scioglibile dall’uomo.

Per quanto mi riguarda credo, stavolta, di stare vivendo al meglio questi giorni, senza distrazioni e con lo sguardo pienamente fisso su Gesù.

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13 Agosto

Casa Du Bellier, Rödersheim, 00:25 CEST del 14 Agosto

Guardo i libri presenti in questa camera, davvero molto strani. Ce n’è uno di storielle per bambini tradotto in sei lingue (tedesco, inglese, francese, spagnolo, italiano e latino!) e alcuni che sembrano anche un po’ “spinti”, come Women in love di D.H. Lawrence.

Ma veniamo ad oggi. Col gruppo di Hochdorf bbiamo fatto questa passeggiata al castello di Wachtenburg, distante circa 6 chilometri da Rödersheim, durante la quale ci siamo fermati per mangiare. Il castello è abbarbicato sulla collina, e siccome qui attorno tutto il resto è pianura, da lassù si gode un ampio panorama, al punto che si può vedere la stessa Speyer. La strada da noi fatta passa attraverso i campi, campi di vite e, manco a dirlo, di patate (pare che quelle del Palatinato siano le migliori d’Europa).

Siamo tornati a casa verso le 16:30; dopo le docce siamo andati alla messa delle 18, con buona parte della comunità locale, celebrata in tedesco da don Giorgio. Ci siamo poi fermati un po’ a parlare sul sagrato della chiesa, e lì abbiamo visto un giornale con Lellino, Gelino e Banderas ed altri del gruppo di Dannstadt a piantare una croce: le loro erano 3, ben più grandi della nostra, e sono state piantate in un’area di servizio dell’autostrada vicino a Dannstadt.

Dopo cena (Goulasch con contorno di riso e tortiglioni) ci siamo ritrovati a Hochdorf con il gruppo di là per una serata attorno al fuoco, nel quale i tedeschi hanno cotto le patate (avvolte nella stagnola in mezzo alle braci). Come condimento tanti canti, otttimo collante per la compagnia, tra i quali Romagna mia, Romagna e Sangiovese e L’uva fogarina, ormai inni nazionali del gemellaggio, ma anche i tedeschi han fatto la loro parte e abbiamo spaziato assai. Domani Messa, finalmente tutti assieme, e nel pomeriggio partitone di calcio e pallavolo con la squadra di calcio locale, ultime battute del gemellaggio.

Spirito

Il gruppo si conosce e si cementa di giorno in giorno; Gipos è ormai diventato l’attrazione principale, e anch’io faccio la mia piccola parte. Ci divertiamo a prendere in giro (bonariamente, ci mancherebbe!) le ragazze, ed oggi in un attacco di Cantagallite abbiamo assegnato loro nuovi nomi.

Scherzi a parte, l’esperienza della Messa in tedesco (dopo quelle in spagnolo e, a Londra, in inglese), è stata da un lato edificante, in quanto mostra l’universalità della Chiesa, dall’altro lato più complicata delle precedenti, visto che di tedesco, a differenza dell’inglese e dello spagnolo, sono totalmente digiuno. Resta comunque un’esperienza perfettamente adatta ad una GMG.

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14 Agosto

Casa Du Bellier, Rödersheim, 23:33 CEST

Siamo al giro di boa. Domani termina il gemellaggio e si parte verso Köln, peraltro la sveglia è alle 6 quindi si preannuncia proprio un bel risveglio.

Oggi giornata non molto piena, in pratica l’unico evento è stata la celebrazione comunitaria con tutti gli ospitati e gli ospitanti delle tre chiese di Dannstadt, Hochdorf e Rödersheim (oltre a noi imolesi erano ospitati anche alcuni polacchi). Una lunga messa, con omelia e letture bilingui, tenuta nella palestra di Rödersheim. Abbiamo così rivisto, dopo 3 giorni, il gruppo di Dannstadt, comprendente Lellino, Gelino e Banderas.

La messa è stata molto animata, certo molto di più dello standard tedesco, e il pranzo che l’ha seguita è stato certamente un grande momento di fraternità, che abbiamo provveduto ad animare coi soliti canti (che ormai anche i tedeschi conoscono bene :-) ). Inoltre una delle ospitate a Dannstadt, che è qui alla GMG col marito, ha compiuto gli anni ed ha ricevuto gli auguri in 3 lingue (italiano, polacco e tedesco).

Nel pomeriggio era in programma la partita di calcio con la squadra giovanile locale, 8 contro 8, ed anche la visione delle foto scattate in questi giorni: il che ha reso il tutto un po’ dispersivo, anche a causa della pioggia a tratti forte intervallata dal sole, che ci ha accompagnato fino a sera. Comunque i nostri han vinto la partita 5-3, e siamo tornati a casa con Ramoona ed Eva alle 16:30 circa.

Ramoona ci ha proposto di andare a mangiare dal McDonald’s e poi di nuovo alla Weinfest, e così è stato, anche se stavolta io non ho bevuto nulla e Davide si è limitato. Il tutto offerto dai suoi genitori, anche se Davide voleva pagare almeno il vino. La serata è stata freddina dal punto di vista meteo e anche da quello del divertimento, almeno finché non sono arrivate altre due ragazze, Fiona (la direttrice del coro dei ragazzi che aveva cantato alla Messa di ieri) e Daniela, un vero terremoto, non solo carina e simpatica ma anche allegra e chiaccherona. Ci ha confessato di essersi invaghita di don Sam, almeno prima di scoprire che è un prete, e ci ha chiesto le nostre email, che le darò domattina prima di partire.

Domattina ci attende la Messa a Speyer con tutti i gruppi ospitati nella Diocesi (domani è Ferragosto, che è anche festa patronale per il Duomo di Speyer), presieduta dal vescovo locale; alle 13 si parte per Köln, dove incontreremo gli altri imolesi. Il viaggio sulle orme dei Magi comincia!

Spirito

Molto bella l’omelia del parroco tedesco alla Messa di oggi, tradotta in italiano da don Giorgio. Mi è piaciuto in particolare il parallelo tra l’adorazione dei Magi al Bambino Gesù e quella delle donne a Gesù risorto. Questo è lo spirito con il quale ci mettiamo in cammino per Colonia, più amici tra di noi e lasciando col sorriso i fratelli tedeschi che ci hanno ospitato con amore.

Devo dire che continuerò a rimpiangere la scelta di dividerci nelle tre cittadine: inevitabilmente la complicità creatasi tra noi di Rödersheim non è la stessa avuta con quelli di Hochdorf né tantomeno con quelli di Dannstadt che abbiamo ri-incontrato solo oggi. Ma probabilmente era difficile, per chi ci ha ospitato, fare altrimenti; e comunque questa strada il Signore ci ha messo davanti. Nemmeno i Magi, forse, si conoscevano tanto bene prima di partire per Betlemme; e anche il viaggio che attende noi è ancora lungo.

Intanto ciao, fratelli tedeschi, e grazie! Vi porteremo sempre nel nostro cuore!

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15 Agosto

Casa di Anne, Neuss, 00:45 CEST del 16 Agosto

Giornata campale, che ha messo a dura prova la pazienza di tutti e che ha messo me e Gipos nella condizione di vivere una GMG di servizio e gratuità.

Tutto è cominciato quando, dopo i saluti agli amici di Dannstadt, Rödersheim e Hochdorf, siamo partiti per Speyer. Ci ha accolto la pioggia e abbiamo scoperto che la Messa con tutti i giovani ospitati nella Diocesi e i giovani della Diocesi in partenza per Köln era all’aperto! Abbiamo così passato 3 ore sotto l’acqua ed in piedi, ma non è stato tanto seccante, almeno per me. Poi, mangiati i panini offertici dalla nostra famiglia (la pioggia, guarda caso, è terminata dopo la Messa), siamo partiti per Neuss, sobborgo di Düsseldorf e a 30 Km. da Colonia, dove saremmo stati ospitati.

Durante il viaggio qualche partita a carte (a proposito, prima di partire, Gipos è riuscito a farsi dare da un addetto un mega striscione della GMG!); poi, una volta arrivati, abbiamo atteso per quasi un’oretta fuori da un centro di raccolta, infine ci han detto che avremmo dovuto fare un’altro tratto di strada (un chilometro e mezzo circa), a piedi e con le valigie, per arrivare in un’altra scuola, e da lì saremmo stati smistati nelle famiglie.

Nè l’una nè l’altra notizia ci hanno particolarmente rallegrato, ma almeno a fine cammino abbiamo potuto salutare alcuni degli altri imolesi, appena arrivati. Poi, le famiglie: io e Gipos siamo stati messi assieme a Giovanni ed Ivan, due giovani che a volte hanno bisogno di una mano in più, nella famiglia della signora Anne, composta da padre, madre (Anne, appunto) e 4 figli, di cui una, Franziska, affetta da sindrome di Down; la conosceremo domattina. Dormiamo in una sauna (Giovanni) e nella stanza che la contiene (io, Gipos e Ivan), tra la sauna e la doccia.

La nostra GMG si apre dunque con questo cammino speciale da compiere, mentre il clima sta diventando quello cui sono abituato (abbiamo già ricevuto lo zaino con tutto il materiale, e domani avremo il pass). Domani Messa di benvenuto a Düsseldorf, e forse potrò salutare qualcuno degli amici presenti nel gruppone che è arrivato ieri da Imola.

Spirito

Sensazioni varie e spesso contrastanti per me e per gli altri, oggi: il saluto affettuoso agli amici del gemellaggio (Daniela in particolare lasciava trasparire, dietro l’allegria che la contraddistingue, un velo di tristezza); la Messa sotto la pioggia, mentre il Vescovo di Speyer (che presiedeva la celebrazione) ci richiamava a Maria, per la quale si apre il cielo, affinché possa aprirsi anche per noi; le difficoltà logistiche nella sistemazione e la particolare situazione nella quale ci troviamo ora io e Gipos.

Mi è dispiaciuto che, almeno qui, non dormiamo tutti insieme, almeno noi del gemellaggio, ma mi è dispiaciuto decisamente di più per chi per la prima volta partecipa ad una GMG ed ha conosciuto, per ora, quasi solo aspetti negativi, peraltro quasi inevitabili. Prego per loro, perché vorrei sapessero che il bello della GMG sta per arrivare e supererà anche questo (sì, ho visto molti con i nervi a fior di pelle oggi, io stesso ho avuto qualche momento difficile).

Per quanto ci riguarda, direi che io e Gipos ce la caviamo bene, il morale è buono e dopotutto la situazione è meno complicata di quanto sembrasse. Il fatto che in questo momento la mia preoccupazione maggiore sia di fare in fretta la doccia domattina indica che, tutto sommato, non ci sono grandi problemi. “Sono venuto per adorarti” ed ho alcune grazie da chiederti, Gesù; se questo mi chiedi, a Tua maggior gloria lo farò.

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