Da Exibition Place a Downsview Park

La fase “ufficiale” della GMG: gli incontri a Exibition Place, le catechesi, il cammino verso Downsview Park e l'incontro con Giovanni Paolo II.

23 Luglio - 24 Luglio - 25 Luglio - 26 Luglio - 27 Luglio - 28 Luglio


23 Luglio

Transfiguration Church, Toronto, 01:15 EST del 24 Luglio

La GMG è iniziata ufficialmente... e lo stress dei primi giorni si è subito moltiplicato. La mattina è iniziata con la doccia e le lodi, poi alcuni di noi sono andati in giro a Eatons Center e all‘Hard Rock Cafe lì vicino, visto che eravamo liberi fino alle 13. Siamo poi andati ad Exibition Place, luogo unico per la distribuzione dei pasti con i buoni. A Roma le cose erano meglio organizzate, facendo mangiare la gente vicino ai luoghi di catechesi o di soggiorno, a seconda dei casi. Fra l’altro sempre a Exibition Place ci sono un sacco di “baracchine” che vendono un po’ di tutto da mangiare, quasi a non voler farci usare i buoni (W il consumismo...). Qui, comunque, si terranno anche la messa di inaugurazione ed il concerto di benvenuto alla GMG.

Alla fine abbiam mangiato alle 15, tra la coda per aspettar l’autobus, il caos per trovare un cantuccio dove sederci tutti e attendere che quelli di noi che avevano fatto la fila tornassero col cibo: tonno alla maionese spalmabile, cracker salati, barrette alle fibre, insalata strana, mela... a parte l’acqua, (qui per fortuna non hanno la Ferrarelle) la GMG di Roma sembra un ristorante da guida Michelin a confronto. Finito di mangiare era già ora di spostarsi nel piazzale di Exibition Place (un parcheggio, in realtà: tutto asfalto!) per la Messa, della quale si poteva anche ascoltare la traduzione in italiano dalla radio (che però a volte perdeva il segnale).

La messa è iniziata alle 17 e (come sempre succede in questi casi) si è protratta al punto che, al termine, si era già fatta ora di cena: maccheroncini con sugo non identificato, pane, altra insalata strana, biscottini (già meglio rispetto ad oggi). Poi di nuovo tutti nel piazzale-parcheggio per il concerto, che è stato interessante, specie quando ci siamo spostati sotto al palco, cantando e ballando con altri pellegrini. Il vero dramma è stato tornare a casa, 3 ore di fila totali fra prendere bus e metro, mentre don Andrea e don Pier Paolo hanno furbescamente tagliato la fila riuscendo ad arrivare con largo anticipo. Domani prima catechesi e concerto per gli italiani, sperando di poter mangiare qui, visto che non ha molto senso spostarsi avanti e indietro solo per mangiare.

Spirito

I curatori delle letture per questa Messa di benvenuto hanno scelto il Vangelo della Trasfigurazione. La Gloria di Dio è sicuramente un mistero affascinante, ben signicato dall’atteggiamento di Pietro, Giacomo e Giovanni. Domani probabilmente mi confesserò da don Andrea o don Pier Paolo.

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24 Luglio

Transfiguration Church, Toronto, 01:17 EST del 25 Luglio

Wow! Questo è stato, per ora, il giorno migliore della GMG, in tutti i sensi. E il meglio deve ancora arrivare, con l’incontro col Papa domani e la veglia di sabato e domenica. Riguardo ad oggi (mamma mia, ieri ero proprio sfatto, la calligrafia orribile; oggi almeno riesco a leggerla) sveglia alle 7 (cioè tardi, rispetto ai giorni passati...) e doccia, mentre alle 9 erano previste le Lodi, la Catechesi e la Messa col Vescovo. Purtroppo il prelato assegnato al nostro gruppone (cioè tutti i gruppi che soggiornano alla scuola Transfiguration) è finito nella parrocchia sbagliata (!), per cui abbiamo solo celebrato Lodi e Messa con un altro Vescovo. Al termine i parrocchiani ci hanno offerto panini e frutta da mangiare, permettendoci così di evitare la bolgia di Exibition Place per il pranzo.

Il cambio di programma ci ha dato un momento libero: io ne ho approfittato per confessarmi da don Andrea, poi con don Pier Paolo e gli sposini Fabio e Stefania ci siamo con calma diretti ad Exibition Place per ritrovarci tutti alle 16:30. Abbiamo cenato presto, per non far tardi all’incontro-concerto “Italyani”, per italiani e italo-canadesi. Che bello è stato! L’incontro di popoli diversi che le GMG rendono possibile è sempre bello, ma anche ritrovarsi in migliaia di italiani in un anfiteatro, con tanto di bandieroni offerti all’entrata (!!!) è fantastico. A salutarci, il card. Camillo Ruini e l’arcivescovo di Toronto Aloisius Ambrosivic (che ieri aveva celebrato la Messa di apertura), e tanta bella musica: tra gli altri un “Va’, Pensiero” da lacrimoni, e Antonella Ruggiero in gran forma, che hanno scandito una serata davvero indimenticabile. Molto meglio il ritorno, siamo infatti passati da un’uscita “secondaria”.

Sto per andare a letto, ma quell’immagine della folla tricolore al Molson Anphitheatre (il luogo della festa, vicino a Exibition Place), mi rimarrà forse per sempre, appaiato al vibrante discorso di del Papa a Tor Vergata nel 2000. E domani lo rivedremo! Ci vediamo, Giovanni Paolo!

Spirito

Una grande giornata: dopo essermi confessato mi sono sentito (e mi sento ancora) più leggero, libero dal peso del peccato. Ho raccontato a don Andrea della mia paura di amare e degli sfoghi peccaminosi che ne derivano, e di come vorrei avere un “forte” incontro con Dio, come la Maddalena e Sant’Agostino. Don Andrea mi ha detto che l’amore è un impegno da portare avanti ogni giorno, amando dove mi viene richiesto con gratuità; e anche nell’ordinario c’è l’incontro forte con Dio, anche se è più difficile vivere la fede perché nell’ordinario “c’è tutto”.

Per questo don Andrea mi ha consigliato di pregare con regolarità, al mattino e alla sera, facendo a sera l’esame di coscienza di S.Ignazio di Loyola, che mira a cercare non i peccati ma le cose buone della propria giornata, per vedere in esse l’impronta, la presenza e il segno dell’Amore di Dio. Farò in modo di seguire questa proposta: iniziare la giornata con la preghiera mi sarà utile per avere Dio come primo pensiero del giorno e impostare la giornata nella sua direzione. Per l’esame di coscienza potrei fare in modo di continuare anche dopo la GMG questo diario. Vedremo...

Il mio spirito è felice, il rapporto con quelli del gruppo è bello, il contatto con gli altri pellegrini mi dà soddisfazione, insomma le cose vanno bene, anche meglio che a Roma. A proposito, domani devo far firmare le cartoline di Beppe e Cenni a Chiara (che era a Roma e li conosceva) e fare il bucato (dov’è il sapone?). A domani!

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25 Luglio

Transfiguration Church, Toronto, 00:30 EST del 26 Luglio

“Solo con la beatitudine sarete sale della terra e luce del mondo”; questo uno dei passaggi del discorso del Papa, che oggi ha finalmente incontrato tutti noi. È sempre un’emozione vedere questo Papa vecchio dal cuore giovane, come lui stesso si definisce; il nostro abbraccio lo rinvigorisce, e la sua voce oggi era forte, ben scandita e ferma. Noi, a vedere questo piccolo uomo, provato dagli anni, affrontare un lungo viaggio per incontrarci “uno per uno”, non possiamo che essere spronati nella nostra vita di fede.

La mente di Giovanni Paolo II è ancora lucidissima e sempre capace di trovare le parole per infiammare il cuore di tutti noi. Al di là della fede che ciascuno di noi può avere o dei reali motivi che spingono ciascuno a partecipare ad una GMG, non può mancare in nessuno l’amore per questo Papa dallo spirito inesauribile.

Ci eravamo già preparati a queste parole e a questi temi fin dal mattino, con la catechesi dell'arcivescovo di Ivrea che ci ha richiamato ad avere il coraggio di scegliere in modo chiaro Gesù ed essere testimoni della verità, senza per questo mostrare intolleranza verso chi non segue la verità, ma vivendo la testimonianza così come la viveva Gesù, che è Via, Verità e Vita. Inoltre il cardinale ci ha ricordato che sono ugualmente importanti sia i momenti di catechesi che quelli di festa ed incontro (come Italyani) e che, quindi, entrambi vanno vissuti pienamente. (Qui trovate un resconto della catechesi)

Dopo la catechesi la Messa, concelebrata anche dall’arcivescovo di Campobasso che avrebbe dovuto tenere la catechesi di ieri. Dopo uno spuntino veloce a base di pizza e frutta (offerti sempre dai generosissimi parrocchiani) di nuovo ad Exibition Place per mangiare e prendere posto per l’incontro col Santo Padre. Giovanni Paolo è arrivato alle 16, accompagnato da tutti gli inni delle GMG, da “Resta qui con noi” (incontro mondiale del 1985 a Roma) a “Light of the world” (l’inno di questa GMG), poi la lettura del Vangelo (il discorso della montagna), seguito dalla lunga riflessione del Papa, il saluto a tutte le nazioni presenti e la conclusione.

Appena finito tutto siamo andati a cenare; la serata era libera, ed io (insieme a Davide, Chiara, Betta, Gianluca, Alessio, Federica, Alberto, Cecco, Valentina, Silvia G.) sono andato a Union Station dove abbiamo goduto lo spettacolo dei grattacieli di notte girando qua e là. Siamo anche finiti in una intervista TV, dopo che martedi ad Exibition Place Chiara era stata intervistata, mercoledi Lellino ed altri erano apparsi davanti alle telecamere di Mediaset ed oggi, durante l'incontro col Papa, Alberto è stato nuovamente intervistato. Abbiamo mostrato alla telecamera le evoluzioni di Silvia, che fa ginnastica artistica.

Due ultime cose: ho scoperto che la ragazza che dirige i canti durante le catechesi, tale Federica, detta “Adolf” per la sua capacità di imporsi (in realtà molto simpatica) si diletta a fare il pezzo dei Neri per Caso dei Fichi d’India (quello del “Tichi Tic”, avete presente? La cosa mi interessava perché anch’io e Gipos abbiamo proposto il pezzo in varie feste parrocchiali); inoltre alla compieta abbiamo festeggiato suor Maria Teresa che oggi (26 Luglio) compie gli anni. Auguri!

Spirito

Del discorso del Papa parlo più sopra; la catechesi la trovate qui.

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26 Luglio

Transfiguration Church, Toronto, 00:22 EST del 27 Luglio

Ultimo giorno di calma “relativa” prima della grande marcia verso Downsview Park. Siamo tutti qua nel “camerone”, in dolce compagnia femminile (Non fraintendete la frase... siamo pur sempre alla GMG...), si passa il tempo, i vestiti che ho lavato oggi si stanno più o meno asciugando, e ho già preparato lo zainone per la partenza di domani. C’è il clima allegro da ultimo giorno, anche se in realtà sta tutto per cominciare.

Oggi solita sveglia e doccia, colazione poi ultima catechesi con l’Arcivescovo di Verona (la trovate qui), che è un frate e per questo molto più alla mano del cardinale di ieri: per consentire a chi voleva di andare ad Exibition Place per mangiare ha anche saltato l’omelia della Messa. Noi comunque abbiamo mangiato qualcosa in Parrocchia, anche a causa della pioggia; poi tempo libero fino alle 17, che molti hanno usato per fare shopping ed io per lavare un po’ di panni sporchi.

Ci siamo poi ritrovati a Union Station per cenare e poi seguire la Via Crucis a University Avenue. Ho così scoperto cos’è la pizza “Pepperoni”: una pizza al salame piccante, per giunta poco piccante. Riguardo alla Via Crucis, abbiamo alla fine deciso di disertarla, a causa della pioggia e della gran folla che rendeva difficile seguire con la giusta partecipazione il momento; l’abbiamo celebrata, più raccolti, nella nostra Parrocchia. Poi di nuovo liberi, io ho raccolto le cose per domani e recitato compieta coi sacerdoti. È bene che vada a letto ora, si dormirà poco e domani ci sarà tanto da fare.

Spirito

La catechesi di oggi (la trovate qui) verteva sul tema della riconciliazione, il ricominciare, la necessità, lungo tutta la storia della salvezza, di ritornare a Dio Padre, in comunione con Lui. Solo così lo si può veramente seguire, di fronte alla grande scristianizzazione di oggi. Il Dio a cui ci riconciliamo ci illumina verso una nuova vita, dove dobbiamo ripensarci lungo le scelte che cambiano. Riconciliare è anche accettare l’incostanza o l’incoerenza altrui, dare aiuto nel bisogno e pregare sempre. Un accenno importante c’è stato anche per la direzione spirituale.

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27 Luglio

Downsview Park, Toronto, 00:30 EST del 28 Luglio

“Seguite la luce di Cristo per diventare i costruttori del mondo del Terzo millennio dopo l’orrore dell’11 settembre”: questo il senso delle parole del Papa a Downsview, al termine del pellegrinaggio della GMG 2002. La veglia è già terminata e sul palco si fa festa, la gente va e viene, chi suona, chi balla, chi canta. Questa - la veglia col papa e l’incontro di tutti i giovani, ci dicono 800.000 - è la GMG, il resto è preparazione.

Stamattina siamo partiti alle 9, dopo aver celebrato alle 8 la messa con tutti i parrocchiani di Transfiguration e tutti i gruppi ospitati (però... far celebrare una messa in inglese con tutti questi italiani...). La marcia di avvicinamento è stata abbastanza leggera rispetto a quella di Tor Vergata nel 2000, anzi, abbiamo quasi impiegato più tempo ad andare in autobus + metro alla fermata di Finch che a camminare verso Downsview.

Però mi ha fatto riflettere l’aver fatto tutta la strada sull’erba, spesso sotto i cavi dell’alta tensione, e soprattutto il fatto che ci hanno evitato il più possibile l’asfalto, non chiudendo neanche una strada. Ho idea che la mentalità votata al profitto, tipica dei paesi a maggioranza protestante, abbia avuto il sopravvento: le macchine passano dove dovrebbero passare i pellegrini, il cibo si vende vicino ai punti di distribuzione (non parliamo dei privati che vendevano acqua fredda dovunque... e poi ci lamentiamo dei nostri bagarini...). A Roma avevo mangiato coi miei soldi solo la domenica sera, per la quale non era più previsto il buono pasto; qui è già successo più volte di mangiare fuori, e non solo perché, sinceramente, il cibo era poco gradevole.

Comunque, alle 14 circa siamo arrivati e ci siamo assettati. È anche piovuto leggermente, nel pomeriggio, ma è bastato avvolgere tutto nel telone per non avere problemi. Puntuale, anzi in anticipo, è poi arrivato il Santo Padre, tanto che stavamo ancora cenando. La veglia è terminata sulle 22:30, e c’è stato il tempo di girare un po’, mangiarsi un gelato e fare commercio di magliette e altro. A gruppi di due o tre, infatti, abbiamo girato a offrire alcune delle nostre magliette in cambio di quelle dei vari gruppi. Dopo esserci accorti della gaffe di chiedere a delle ragazze di togliersi la loro maglietta (...) , gli scambi sono andati bene e abbiamo raccattato anche un po’ di frisbee. Inoltre abbiamo avuto anche la visita di 3 o 4 ranocchi (Sarebbe stata la gioia di don Caselli...), attirati dal paciugo causato dalla pioggia di ieri. Domani la Messa col Papa, poi ci aspetta una grande festa di addio a Transfiguration. La GMG sta per finire (sigh...) ma per fortuna c’è ancora molto da vivere!

Spirito

Anche stasera la voce del Papa era ferma e calda, le sue parole fuoco per ardere i nostri cuori. Un ragazzo che ha parlato per dare il benvenuto, a nome di tutti, a Giovanni Paolo II, ha detto che la GMG è una Woodstock cattolica; beh, è questo e qualcosa di più. L’amore e la fiducia che il Papa ripone in noi e che ci manifesta ad ogni occasione sono una carica forte. La scelta di Cristo, ha detto, dobbiamo farla adesso e non più avanti. Chiedo al Signore che ci dia il cuore giovane del Papa e che conservi lui, se non nel corpo, almeno in questo spirito. Credo sia lui a fare il regalo più grande a tutti noi, e non il contrario.

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28 Luglio

Transfiguration Church, Toronto, 02:07 EST del 29 Luglio

Rieccoci a Transfiguration, dopo una giornata cominciata non proprio bene e finita molto meglio. Quello di stamattina credo sia stato il peggior risveglio di tutta la mia vita: dopo le avvisaglie di ieri pomeriggio e qualche goccia stanotte, alle 6 di mattina è arrivato l’acquazzone vero e proprio. Svegliati in men che non si dica, cerca di isolare al meglio il tuo bagaglio, poi riparati il meglio possibile: avevo addosso un astio incredibile, mi sentivo intrattabile, cercavo di non pensarci e di salvare il salvabile, ma dentro avevo un gran magone. Poi fortunamente e il magone e la pioggia sono andati via...

In strada tra Toronto e London, 15:15 EST del 29 Luglio

Sì, stanotte ero in catalessi totale, ho smesso di scrivere e sono andato a dormire con gli occhiali (!). Adesso siamo sull’autobus, anzi sullo scuolabus (!!) che ci porterà a London. Siamo appena partiti.

Dicevo che per fortuna ieri mattina sono passati sia l’astio che la pioggia, che ha cessato completamente quando il Papa ha letto il Vangelo della Messa. Per le mie cose è andata meglio del previsto: il sole caldo che ha spazzato via le nubi ha asciugato il sacco a pelo, anche se è ancora un po’ molliccio, dormibene e federa sono a posto, l’asciugamano che usavo per tamponare l’allagamento quando ieri eravamo sotto una tenda improvvisata con impermeabili e teloni l’avevo riportato a Transfiguration, ma non l’ho più trovato. Boh...

Stamattina, fra l’altro, abbiamo dovuto fare i conti, oltre che con la pioggia, con un topo che ha avuto la malaugurata idea di andare a disturbare Alberto e Samuele, già coi nervi a fior di pelle per la pioggia. Sta di fatto che casualmente un sacco di sabbia è finito sopra il topo, e qualcuno ci ha pure saltato sopra...

La pioggia dunque è terminata poco dopo l’inizio della Messa. A colazione volevano darci della pastrocchia in brodo, io mi sono rifiutato preferendo un’arancia e una mela dopo la Messa. Messa che mi ha ricordato molto Tor Vergata, in particolare l’immagine dell’Eucaristia distribuita un po’ dovunque dai sacerdoti. Forse è qui tutto il significato della GMG: giovani di tutto il mondo di fronte a Cristo che ci mostra il vero Amore donando sé stesso per noi.

Dopo la Messa ed il pranzo abbiamo raccattato le nostre cose e siamo partiti per il ritorno. Solita gran fila, ma a casa ci siamo arrivati. Doccia quanto mai gradita e poi la grande festa nel “camerone”, con hamburgher e hot-dog per tutti (me ne sono fatti 3). Dopo la compieta c’è stato un giretto nei dintorni per soli uomini (io, Lellino, Alberto, Cecco, Davide, Samuele e Alessio), ci siamo divertiti e abbiamo anche incontrato uno, nel parco dietro la chiesa, che probabilmente ci aveva preso per spacciatori e usava qualche strano codice per chiederci la roba. Abbiamo poi tirato tardi un altro po’ con Laura e Antinisca (che credeva ancora che la morte del topo fosse stata casuale...) infine a letto.

A causa del poco tempo per dormire non ci siamo svegliati, ma ci hanno svegliato alle 8:15, giusto un quarto d’ora prima della Messa di ringraziamento per l’ospitalità e per la GMG, fatta insieme al gruppo dei romani, quello di Federica-Adolf. Dopo Messa la colazione e poi io, Fabio, Antinisca, Laura, Elisa e Federica (non Adolf ma la nostra: malata, poverina...) abbiamo fatto l’esperienza della lavanderia a gettone (coin laundry service, tanto caro agli americani), non prima di aver compilato un questionario sulla GMG redatto dall’Università di Torino e da Avvenire. L’esperienza al laundry service è stata simpatica, a parte un canadese al quale avevamo buttato via il sacco in cui teneva i vestiti da lavare (un sacco vuoto e nero, che ci sembrava dell’immondizia...). Era furente, al punto che Fabio gliene ha comprato un altro per calmarlo.

È venuto poi il momento del pranzo e dei saluti, le foto finali con gli amici di Transfiguration, commossi e molto teneri, e ora siamo qui. Pare che a London saremo ospitati nelle famiglie.

Spirito

Anche ieri mattina il Papa è sembrato pimpante, almeno nella voce, e ha ancora insistito, nell’omelia, sulla fiducia che ripone in noi per costruire il terzo millennio; proprio durante l’Omelia il cielo si è aperto, e un applauso di gioia è esploso alle parole del Papa “Ecco il sole!”. Ancora tanto affetto, di Giovanni Paolo verso i giovani e dei giovani verso di lui, nonostante la pioggia che quella mattina a più di uno, compreso il sottoscritto, aveva fatto pensare “Perché, se siamo qui per Gesù e per il Papa, arriva questa pioggia che sembra una punizione?” Forse esageravo, ma il Papa che ha fatto tornare il sereno ha tolto ogni dubbio: Gesù è la luce che vince la notte e la tempesta dello spirito. Grazie, Giovanni Paolo!

C’è un bel dialogo con molti dei compagni di viaggio, anche con alcune ragazze, Laura, Antinisca e Federica-Adolf. Antinisca mi ha chiesto di pubblicare questo diario e probabilmente lo farò (Magari un po’ in ritardo... ;-) ), mentre don Andrea mi ha chiesto di scrivere un articolo per il Nuovo Diario Messaggero sulla GMG. Vedremo... Certo che così, domani, potrei guardare le mie email (ma ce la farò a passare il firewall?) Adesso provo a dormire per i prossimi chilometri. A stasera...

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